Da quasi vent’anni animano le sfilate di Carnevale del Pinerolese e non solo. E quest’anno hanno puntato su un carro che è un’ode alla natura.
Nel 2005 erano solo in due, e per questo furono soprannominati dai concittadini ‘I matti di Roletto’: oggi il gruppo ‘I Mat ed Rülei’ ha decuplicato i partecipanti.
Nel gruppo collaborano persone di diverse età, compreso qualche ragazzo ancora a scuola, e dalla sua nascita porta i propri carri a feste della provincia di Torino e Cuneo, fermandosi solo nel 2015 e nel periodo pandemico. “Dopo la pandemia è stato molto difficile ripartire e portare avanti le nostre attività – ammette Lorenzo Agliodo, vicepresidente dei ‘Mat ed Rülei’ –: eravamo rimasti in pochi, e abbiamo dovuto ricostruire il gruppo quasi da zero. Quest’anno poi si sono aggiunti pesanti aumenti dei costi del gasolio, del ferro e del materiale elettrico necessario a far funzionare il carro, e anche se le sfilate a cui partecipiamo sono aumentate notevolmente fatichiamo a rientrare nelle spese sostenute dai singoli”.
Quest’anno, il tema scelto per il carro è un’ode alla natura, con il titolo ‘Oh natura, grande madre’, raffigurando la distruzione portata dall’uomo con cacciatori e alberi infuocati, la ribellione della natura con animali a inseguire le figure umane e il volto di ‘Madre Natura’ a ergersi sull’opera. “Di solito si inizia a ottobre a lavorare ai carri – spiega Agliodo –, incontrandosi nel tempo libero, quindi solitamente la sera, più volte possibili. Arrivati a gennaio cerchiamo di sfruttare ogni singolo momento libero per finire e perfezionare il carro: vederlo sfilare è sempre una grande soddisfazione, anche se non siamo mai pienamente contenti e vogliamo migliorarci ogni volta di più”. Il gruppo ha iniziato a gennaio a sfilare e parteciperà a più di venti feste nel Pinerolese e Saluzzese, viaggiando tutti i weekend fino al 26 marzo.
“A Carnevale l’atmosfera e le persone sono diverse dal solito, ed è per questo che ci appassiona tanto – commenta Agliodo –: non solo si diventa amici nel gruppo del proprio carro, lavorando senza sosta e incontrandosi quasi quotidianamente, ma si creano legami di amicizia con tutti coloro che partecipano alle feste e alle sfilate, tra altri gruppi di carristi e persone che semplicemente si godono la parata. È davvero un momento magico e raro, dove per qualche ora è come se tutti si conoscessero e volessero divertirsi insieme: sarebbe bello replicare questi momenti tutto l’anno”.